Nel Cuore della Natura,
la Natura nel Cuore

Il nutrizionista risponde

Fate le vostre domande, inerenti ai prodotti Rigoni di Asiago, al nutrizionista Andrea Poli, ogni settimana verrà selezionata una domanda di interesse generale a cui verrà data pubblicamente una risposta!

andrea poliAndrea Poli, nutrizionista e direttore della Nutrition Foundation of Italy.
Laureato in medicina e chirurgia, è specializzato in farmacologia.

Le risposte alle vostre domande

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Cosa si osserva se si confrontano persone che fanno o non fanno la prima colazione?
Chi fa una regolare colazione ha uno stato di salute migliore: per esempio un rischio di infarto, nel tempo, ridotto del 20-30% rispetto a chi non la fa.
Inoltre, ha circa il 25% in meno di probabilità di aumentare di peso di almeno 5 Kg nel tempo rispetto a chi non la fa mai.
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Salve, sono una donna di 52 anni. spesso risulto anemica per gli abbondanti cicli mestruali. Una farmacista mi ha consigliato di prendere al mattino un cucchiaino di miele di castagno. Ho iniziato da 5 giorni. Sarà efficace contro l'anemia e l'astenia? La ringrazio molto. saluti. Anna
Cara Anna,
l’indicazione della sua farmacista è corretta: tradizionalmente (anche se la letteratura scientifica riporta purtroppo pochi dati precisi al proposito) il miele di castagno è considerato, tra i vari mieli monoflorali, il più ricco di ferro. Ne contiene circa 0,5 mg per 100 g: una quantità non piccola se si considera che le carni rosse (considerate, come tutti sanno, una fonte ottimale di ferro) ne contengono circa 2 mg per 100 g.
Alcune delle vitamine contenute nel miele (come la B6) posseggono inoltre un diretto effetto antiastenico, riconosciuto dalla stessa Agenzia Europea (EFSA).
Ovviamente il miele di castagno è solo di uno degli alimenti che possono aiutarla, e deve essere incorporato in uno schema alimentare vario ed equilibrato.
Un ultimo consiglio: aggiunga alla sua alimentazione una spremuta fresca di agrumi, durante uno dei due pasti principali: il ferro contenuto negli alimenti verrà assorbito in modo migliore dal suo organismo, e “funzionerà” quindi meglio contro la sua anemia.
Tenga comunque i suoi esami sotto controllo e – naturalmente – ne parli con il suo medico.
Cordiali saluti e buon anno!
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Sento sempre più spesso parlare degli effetti favorevoli dei "frutti rossi" sulla salute. Cosa c'è di vero? Federica
In effetti molti studi di popolazione suggeriscono che i piccoli frutti rossi come lamponi, mirtilli, fragoline di bosco, ribes (ma anche fragole e amarene) si associno ad importanti benefici di salute. Probabilmente per il loro contenuto in fibra alimentare (ma soprattutto in preziosi polifenoli antiossidanti), il loro consumo si associa ad un ridotto rischio di sovrappeso/obesità (e quindi di diabete), ma anche di malattie più gravi come l'infarto di cuore. E' interessante sottolineare che i polifenoli (che danno a questi frutti i colori caratteristici) sembrano svolgere anche un effetto detto "prebiotico": contribuirebbero, in altre parole, a selezionare, nel nostro intestino, una favorevole flora batterica. I polifenoli sono abbastanza stabili a temperature elevate, ed anche marmellate, composte, succhi preparati con i frutti rossi ne sono quindi ricchi: ma più ancora, naturalmente, se la loro preparazione avviene a freddo, o a bassa temperatura.
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